Tag

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us

Trentalance tra horror e pornoriflessioni

GW (18/02/2007 - 17:57)


In questa domenica uggiosa ospito nel mio blog una very special guest star:
Franco Trentalance, pornodivo nonchè attore trasversale (chi frequenta il genere, e non solo, dovrebbe conoscerlo!)
Franco è un amico, un po' filosofo, nonchè un grande compagno di set. Non porno nel mio caso, intendiamoci, ma horror (allego 2 fotine di scena sopra e sotto, www.thebutcher.net)



Ebbene, oggi Franco, dopo avermi torturato, ci regalerà qualche pillola di saggezza delle sue... Chi volesse saperne di più di lui o dei suoi pensieri, può consultare le sue pornoriflessioni sul sito www.francotrentalance.com

Come eccitarsi sul set, sempre e comunque
- Se l’attrice è “calda” ma bruttina, penso al fatto che non ha troppe chance di lavorare ed è per questo che si sta impegnando molto. Mi eccito.
- Se l’attrice è bella ma fredda come il ghiaccio, penso che non vorrebbe ma lo sta facendo lo stesso ed è perverso, perché nessuno la obbliga. Mi eccito.
- Se all’attrice piaccio, penso che è proprio troia (si può scrivere?), perché dopo venti minuti che mi conosce, già se lo fa infilare dappertutto. Mi eccito.
- Se al contrario non le piaccio per niente, penso che in un’altra situazione non me la darebbe mai, invece adesso si. Mi eccito.
- Se l’attrice è fredda, bruttina, svogliata e non le piaccio neanche un pò, penso di aver sbagliato qualcosa e me ne torno a casa.
Insomma lo avete capito, bisogna sempre girare la situazione a favore della nostra eccitazione. Trovare la chiave giusta per far scattare lo stimolo.
Purtroppo o per fortuna, anche per far funzionare un pene ci vuole l’aiuto del cervello.

Il viagra e i suoi cugini - istruzioni per l'uso
A proposito di cuore che batte, apro una breve parentesi sulle famose pillole blu.
A titolo d’informazione vorrei dire che Viagra, Cialis e Levitra, sono degli ottimi aiuti sessuali ma perché facciano effetto, bisogna essere mentalmente eccitati.
Mi spiego meglio. Se normalmente, in un’ipotetica scala che arriva a dieci, un uomo per raggiungere l’erezione ha bisogno di uno stimolo di otto, con questi prodotti basta uno stimolo di quattro. Ma ci vuole comunque lo stimolo, l’ imput, la scintilla che accenda il motore.
In privato dunque, funzionano benissimo, sul set invece se un attore è nel panico, perchè nervoso, agitato o arrabbiato, può anche prendere un chilo di Viagra che non funziona lo stesso. Appunto perché quando ci sono problemi, manca la voglia e lo stimolo per farlo.
Ho visto decine di nuovi attori o aspiranti tali, imbottirsi di pillole senza raggiungere risultati soddisfacenti. Sul set, calma ed esperienza sono requisiti indispensabili.
Se un professionista ha qualche difficoltà, chiede cinque minuti di pausa, si rilassa, cerca nella sua testa o nell’aspetto della partner, qualcosa che lo ecciti, la mette a fuoco, l’amplifica e riparte tranquillo.
Bisogna sempre trovare il tasto che stimoli la nostra eccitazione.
Sottolineo l’ovvio, ma il vero Viagra è nella nostra testa.

Il privato - anche se non si dovrebbe dire.
Che ci crediate o no, in privato non penso al sesso più di tanto, perché come mi dice Costanzo, il pasticciere non si mette a preparare dolci anche a casa.
Non ho la crisi da rigetto intendiamoci, per me il sesso rimane una sorta di missione, semplicemente amo anche fare altro. Leggo, scrivo, cerco di andare al cinema o a teatro, qualche concerto, tiro con l’arco, un giro sulla mia moto Guzzi. 
Il punto è, che le donne che conosco hanno in mente solo quello: “Scopare per ore con un professionista del sesso!”, (quelle che non fuggono prima, intendiamo).
E allora mentre io propongo serate jazz e atmosfere cool, loro mi vorrebbero portare in club di scambio, in mezzo a improbabili orge o a farsi vedere dai loro ex: “Hai visto chi mi tromba adesso? Mica perdo tempo a pensare a te!”, (le donne tendono ad essere un po’ vendicative). Fanno attirare su di me, ignaro ed innocente, le antipatie e gli improperi degli ex innamorati.
E’ il solito discorso. E’ come se chiedeste a Loris Capirossi quando è in vacanza di accompagnarvi a fare un giro in moto. Se non siete veri amici cosa credete vi risponderebbe?
Io, rispondo che passo la vita facendo sesso davanti agli altri e alle telecamere, almeno in privato mollatemi un attimo! Un bel sesso a due, solo io e lei...no?     
La scrittrice Grazia Verasani, mi prende in giro dicendomi che se scrivesse un libro su di me, lo intitolerebbe: “Volevo un uomo fedele, ho sposato un pornodivo!”.
In effetti, per uno che non solo per merito suo, ha fatto sesso con una valanga di donne, la massima trasgressione è la fedeltà.  





Commenta




(Inserisci qui l'indirizzo del tuo blog o del tuo sito personale)

Scrivi le cifre che leggi nel box

(In questo modo si prevengono gli invii automatici)