Raccontino di Natale
La sera della vigilia di Natale i piccoli Eleonora e Daniele erano eccitatissimi. Non vedevano l’ora che arrivasse la mattina per scoprire i regali che Babbo Natale gli avrebbe portato di notte.
Dopo un brodino di gallina coi pezzettoni di verdure dentro che i bimbi accettarono di mangiare seppur con grande disgusto, solo sotto minaccia che Babbo Natale altrimenti non sarebbe venuto, i genitori li misero a letto con grandi speranze.
Mentre la mamma lavava i piatti, papà si affrettò a prendere i numerosi pacchi e pacchetti dal nascondiglio e li portò in salotto.
Orgogliosi, cominciarono a disporre i regali sotto l’albero, dietro i cuscini del divano, accanto al presepe, secondo una studiata disposizione cromatica della carta e dei fiocchi.
Proprio al termine dell’operazione però, Babbo Natale con la sua slitta precipitò in salotto.
“Buonasera cari signori, perché state facendo il mio lavoro? Gentilmente lasciatemi fare e ritirate i vostri doni, altrimenti c’è un conflitto di interessi.”
I genitori increduli e terrorizzati pensarono si trattasse di un ladro, e cominciarono a urlargli di andarsene che avrebbero chiamato la polizia.
Ma Babbo, molto offeso, sistemò i suoi doni al posto degli altri.
I genitori si infuriarono sempre di più, perché Babbo Natale non esiste, e si scannarono addosso a quell’uomo di rosso vestito.
Babbo si difese e poi cominciò a ribellarsi e a tirare pugni e calci a sua volta. Incredibile quanta forza possa esserci in un uomo con la barba bianca.
Il salotto si trasformò in un ring sempre più violento, dove nessuno sembrava davvero predominare.
La foga li trascinò fino in cucina, dove preso da un raptus Babbo Natale estrasse un coltello gigante e pugnalò a morte prima la mamma e poi il papà.
Sciacquò il coltello e lo rimise a posto, trascinò i cadaveri sotto l’albero, e vi sistemò sopra gli ultimi regali per i bimbi.
Poi si diede una sistemata, montò sulla sua slitta e se ne andò via, verso nuove famiglie da accontentare.
La mattina seguente Eleonora e Daniele non stavano più nella pelle, si svegliarono all’alba, si precipitarono giù dal letto e corsero in salotto.
Lo spettacolo che si presentava davanti ai loro occhi era incredibile: un sacco di pacchi e pacchetti sparsi tutti intorno, e qualcosa di lungo e indefinito sotto l’albero da cui usciva un liquido rosso.
I bimbi si fiondarono sui regali e li gettarono via lontano per liberare i due corpi esamini.
Li fissarono con aria incredula per alcuni secondi, e poi, pieni di gioia e gratitudine, esclamarono: “Grazie Babbo Natale, ci hai portato proprio quello che avevamo chiesto!!”.
Cari bambini, se fate i buoni sarete premiati!
Cari genitori, occhio a raccontare troppe bugie ai vostri figli..potrebbero rivelarsi vere!
cazzatine natalizie

Sentivamo la crisi come
mai era successo prima. Crisi nera e figli a carico. Turisti sempre meno, e comunque parsimoniosi sulle cazzatine. E noi di cazzatine ne vendiamo tante, diciamo che sulle cazzatine ci basiamo il nostro andazzo. Il Natale sempre più vicino, qualche regalino tocca pur farlo, un pranzetto con del buon pesce, un giorno all’anno, ci vuole. Ma con cosa li compri il pesce e i regalini ai tuoi figli, a tua moglie, ai tuoi genitori, alla tua amante, se le cazzine non si vendono più? Noi la tredicesima mica ce l’abbiamo, noi se non vendiamo non mangiamo. Noi se non vendiamo non scopiamo. Mio padre è abbastanza rincoglionito nei suoi 83 anni portati così così, e quando parla di solito nessun lo sta a sentire. Non lo so se lui lo sa, però da qualche mese parla sempre meno. Nell’ultima settimana pochissimo. Ieri ha detto solo una cosa in tutto il giorno: “domani viene il presidente qui dietro, tiriamoglielo addosso il duomo, facciamolo testimonial”. Testimonial??? Dove aveva imparato quel rincoglionito di mio padre una parola estera? Un ragazzo che passava di lì, un po’ annoiato, per sbaglio ha sentito la cazzata del mio vecchio, e si è offerto volontario di sto marketing. La statuetta di resina del duomo l’ha scelta con cura, il pezzo migliore del nostro repertorio, e mio padre, nel dubbio, gliel’ha pure fatta pagare: 6 euri con eventuale rimborso. Incredibile ma vero: qualche ora dopo il chioschetto si è riempito di gente, tutti volevano la statuetta del duomo, disposti a pagarla anche cifre altissime. E così da ieri siamo più ricchi, Il tipo del marketing non si è più fatto vivo, peccato perché papà ci teneva a ridargli i 6 euri. I regali li vado a comprare oggi, e il pesce a Natale ci sarà abbondante. Quest’anno, chi l’avrebbe mai detto, è andata di lusso: vendiamo, mangiamo e, finalmente, scopiamo!


